Sezione A.R.I. G.Marconi Bagnacavallo

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Riflessioni di un Radiomamatore

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Riflessioni di un Radioamatore



 
Io sono convinto che il destino, in parte lo costruisci ma in parte viene da se!
Vorrei raccontarvi come sono diventato radioamatore.
Partiamo da circa 6 anni fa; per ragioni di lavoro frequentavo una azienda nella quale con uno dei responsabili Ced fra un intervento e l’ altro mi parlava di attività radio. All’ epoca ero particolarmente interessato alle comunicazioni in banda marittima, quello è stato un periodo della mia vita a cui ho dato sfogo ad una mia grande passione… il mare.  
Giusto per non fare nomi; Alfredo mi consigliava e mi indicava, cosa nelle fiere dedicate al mondo Om si potesse trovare ; ascoltavo recepivo ma non assimilavo, devo dire che, pacatamente Alfredo accennava periodicamente al discorso: perché non diventi radioamatore?
 Ma, la classica scintilla non scattava.
Fondamentalmente a quel tempo non nutrivo particolari interessi; primo, c’era da superare l’ esame in CW; secondo, spesso mi chiedevo, ma se faccio il corso, lo supero, cosa faccio dopo essere diventato Radioamatore ?
Terzo a quel tempo andavo per mare un amico che considero fraterno aveva acquistato una bella barca a motore, io ero il suo secondo in tutto.
Alfredo comunque non demorde, continua nella sua opera divulgativa, mi informa, mi aggiorna, mi consiglia.
Finalmente i tempi maturano, Alfredo mi chiama informandomi che le cose stanno cambiando, vi sono forti possibilità che l’ esame di CW venga definitivamente abolito, fino all’ ora se ne parlava ma per colpa delle lungaggini burocratiche non era possibile immaginare quando ciò sarebbe avvenuto.
Ci incontriamo in sezione, conosco tal Luigi IK4IRT, mi parla per una buona mezza sera di attività, tecnica ma soprattutto di Protezione Civile, ascolto e penso rimango comunque indeciso.
Finalmente, decido di mollare gli ormeggi, ricordiamo che al quel tempo ero ancora marinaio….
Mi iscrivo al corso, vengo informato che le lezioni iniziano e verranno tenute presso il locale comando dei Vigili Urbani. Il Comandante con la sua tipica lungimiranza estende il corso anche ai Vigili del suo comando, questo per consentire l’ uso di apparati in banda radioamatoriale anche a tutti i membri della locale stazione.
La preparazione all’ esame inizia in Ottobre, la classe composta da un notevole gruppo di persone, che purtroppo nel corso dei mesi si riducono. La selezione naturale chiamiamola così fa il suo corso.
Il docente tecnico anche in questo caso per non fare nomi: Felice IK4GMH, integerrimo e inflessibile nelle sue mansioni di insegnante, scopre subito i punti deboli di ognuno di noi (sappiate che tutti abbiamo punti deboli !!!!). Il mio punto debole sono le modulazioni in AM e FM sono il mio cruccio, e lui lo sa!!!!
Ogni volta che si fa lezione, facciamo il ripasso, a me sempre la stessa cosa, e li sempre ricado. Ma lui continua, passa l’ inverno, arriva la primavera, si comincia a parlare di test, cosa ci potrebbero chiedere, come potrebbe essere il primo esame senza CW. Nessuno sa niente, nessuno parla, noi intanto siamo stati notevolmente scremati, l’ inverno lungo e freddo è la stagione più consona a svolgere le lezioni, non vi è interesse a stare fuori; il mare è mosso le giornate sono corte. La primavera invece è la stagione che fa risvegliare tutto la voglia di stare all’ aria aperta è forte. Altri studenti lasciano definitivamente il corso.
La prova d’ esame sembra essere ad un soffio, cresce in tutti noi quel non so che tipico della prova d’ esame, dubbi, perplessità ( ma se vengo bocciato, chi me lo fa fare di ricominciare a settembre).
Poi all’ improvviso, Alfredo mi chiama; ricordo ancora precisamente il posto in cui mi trovavo ……..
mi indica che purtroppo l’ esame della sessione primaverile non si terrà.
Passiamo alla quindi alla sessione autunnale; ricominciamo con un po’ di ripasso prima del fatidico giorno che ci vede finalmente alle porte della sede distaccata di Bologna del Ministero delle Comunicazioni (a quel tempo era un Ministero veramente con la M maiuscola).
Gli esaminandi, iscritti ormai dall’ anno precedente ed in notevole numero, si recano la mattina della prova tutti all’ interno della stessa autovettura …….
I risultati ottenuti emergono immediatamente, tutti promossi , tranne il disperato tentativo di un Agente del locale comando dettato forse più dalla voglia di sfidare la fortuna che dalla consapevolezza di poter sostenere l’ esame con le conoscenze acquisite (oltre che non avere una formazione tecnica , ricordo che aveva partecipato a poche lezioni sostenute dall’ integerrimo Felice IK4GMH).
Massima soddisfazione per la prova superata, istantaneamente nasce la voglia di fare i primi QSO ma con quale apparato ………..
Arriva quindi l’ autunno , stagione in cui tutte le attività si riducono, anche gli animali vanno in letargo, le giornate in romagna sono corte, umide e fredde.
Ma evidentemente al radioamatore, questa porzione dell’ anno è come un altro periodo perché in una bruttissima giornata arriva Lei:
     


A questo punto, non voglio raccontarvi cosa è successo, perché ormai lo sapete …..
Mi piacerebbe invece riuscire a raccontarvi, cosa da questa sfida ho guadagnato.
Sicuramente non del denaro, chi come me, sta lavorando e lavorerà a questa pazza idea, non ha come obiettivo quello di trarne profitto.
Personalmente, riflettendo a questi anni passati in attività presso la ormai nota “ Cà de Geval”
Mi fanno venire a mente solo tante belle cose, tanto sacrificio, tanto sudore, tanto sporco, e tanta vernice verde ( anche nelle lenzuola del letto pur essendomi lavato sempre molto bene ….)
Ma soprattutto penso di aver condiviso tutto questo con degli Amici …. Certo a volte si è discusso, in qualche giornata si è anche pensato ….. quello non lo sopporto più, ma comunque, qualche giorno dopo ecco che si va alla ricerca del compagno di avventura con nuovi propositi o nuovi progetti per la futura stazione.
Quello che sto cercando di trasmettere a chi legge è una cosa difficile, non è semplice come quando si schiaccia il PTT dell’RTX, perchè quello che voglio trasmettere è il Valore dell’ Amicizia.
Un valore che  ho trovato in questo gruppo di persone, che mi hanno prima accolto, conosciuto come Radioamatore poi come amico.
Personalmente ritengo che dire grazie ad un vero amico sia inutile, un vero amico non ha bisogno di sentirselo dire, dovrebbe già essere appagato della tua presenza .
Questa volta però mi sento di dirlo comunque
Grazie a Voi tutti Amici……..
Gian Luca IZ4HZY

 
 

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